Barolo Brunello 2018: i principi del vino italiano insieme a Montalcino

Un weekend, quello appena trascorso a Montalcino, all’insegna del buon bere. In degustazione, infatti, i principi del vino italiano, uniti insieme in una manifestazione giovane ma che ha le carte in regola per divenire un appuntamento da non perdere per tutti gli enoappassionati: BaroloBurnello edizione 2018.
La manifestazione è organizzata, in modo assolutamente impeccabile da WineZone: staff preparato e disponibile che ha coinvolto e richiamato a Montalcino un pubblico davvero interessato ed esperto. Un grande grazie e sentiti complimenti vanno dunque ad Andrea Zarattini ed a tutto il team di WineZone.
Anche le sedi scelte per la manifestazione hanno contribuito al suo successo: le suggestive sale dell’antico Palazzo Comunale di Montalcino ed il Teatro degli Astrusi, piccolo gioiello della città.

Ma il vero, anzi i veri protagonisti sono stati senza dubbio il Barolo ed il Brunello, che poi sono anche i miei due vini preferiti che hanno reso la mia degustazione un immenso piacere.
I miei complimenti vanno anche alle cantine selezionate perchè hanno dimostrato un livello davvero altissimo.
in questi miei appunti di degustazione, ho deciso, però di prendere “in esame” solo un Barolo ed un Brunello di Montalcino, premettendo che, essendo presente alla manifestazione con la mia cantina, non sono riuscito ad assaggiare tutte le aziende presenti.
Il Barolo che mi è rimasto nel cuore, tra quelli assaggiati, è senza dubbio il Diego Conterno 2011 Ginestra, mentre tra i Brunello, ho preferito il Poggio Antico 2010 Altero.
Menzione d’onore spetta al Brunello di Montalcino 1997 della cantina Caprili, un vino dalla longevità strabiliante che, nonostante i suoi 21 anni di vita, ancora racconta una bellissima storia. Al naso, infatti, presenta solo un lieve inizio di ossidazione ma ancora un bel bouquet floreale e sentori di frutta rossa. in bocca ha sempre una bella intensità, grande freschezza ed anche un pò di sapidità uniti ad una bella persistenza.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *